TRANSIZIONE 4.0 – CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

La misura si pone l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare.

TRANSIZIONE 4.0 – CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

soggetti beneficiari
Tutte le imprese residenti in Italia, per strutture ubicate nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.
Non possono partecipare le imprese in stato di crisi e destinatarie di sanzioni interdittive.
La fruizione del beneficio è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

attività ammissibili

  • attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico
  • attività che perseguono un progresso o un avanzamento delle conoscenze o delle capacità generali in campo scientifico o tecnologico

spese ammissibili

  • personale: spese relative ai ricercatori e ai tecnici direttamente impiegati nell’operazione di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa
  • beni materiali mobili e software: quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi/impianti pilota, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale
  • contratti di ricerca extra muros: spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta
  • privative industriali: quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative ad un’invenzione industriale e biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite complessivo di 1 milione di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo
  • consulenze: spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese o per contratti di ricerca
  • materiali e forniture: spese per materiali, forniture ed altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo, nel limite massimo del 30% delle spese di personale o per contratti di ricerca

agevolazione
Il credito d’imposta si basa sul volume delle spese ammissibili dichiarate dall’azienda.

investimento effettuato dal 01/01/2022 al 31/12/2022
Il credito d’imposta è pari al 20% del costo sostenuto nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 4 milioni di euro
investimento effettuato dal 01/01/2023 al 31/12/2031
Il credito d’imposta è pari al 10% del costo sostenuto nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 5 milioni di euro

Il Responsabile aziendale delle attività ammissibili deve redigere e conservare una relazione tecnica asseverata (controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa) che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti e ai sotto progetti in corso di realizzazione.
Ai fini dell’ammissibilità del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti (sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato).

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi fino al 100% del costo sostenuto.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in F24, con 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

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